Con una prestazione opaca e poco incisiva, usciamo definitivamente dalla corsa agli spareggi promozione. Il secondo posto non è più raggiungibile. Peccato: il lavoro e l’impegno di questi mesi avrebbero meritato un finale diverso. A segno, ancora una volta, Enrico Zucchiatti, autore del nostro gol della bandiera.
Resta però qualcosa di più importante: la gratitudine e l’orgoglio per una squadra partita in ritardo, con poche certezze e tanti giovani da far crescere, capace di sorprendere e conquistare il cuore di molti tifosi. A pesare, soprattutto, è stato quel mese nero tra febbraio e marzo, quando l’influenza ha fermato gran parte della squadra e ci ha fatto perdere il ritmo: da lì, non siamo più riusciti a ritrovarci davvero.
Sabato prossimo passerella finale con la capolista Bassano, per salutare lo splendido pubblico del Pala Marrone e darci appuntamento a ottobre.

