Una stagione straordinaria, comunque
La stagione hockeistica gialloblu è terminata ed è tempo di bilanci.
La Prima squadra ha completato al quinto posto, a 10 punti, il suo girone di qualificazione nel campionato nazionale di Serie B. Dopo essere stata a lungo una delle più serie candidate al passaggio del turno, per Pordenone si tratta evidentemente di un risultato deludente, che però non offusca una stagione per molti versi invece straordinaria e contraddistinta da una grande crescita complessiva.
Fatale è stato il mese di marzo, a cui la squadra è giunta con i postumi evidenti di una pesante influenza che a turno ha messo in ginocchio tutti gli atleti. Prima la sfida fondamentale con la capolista Bassano (finita 5-2 al Pala uBroker) e poi il possibile riscatto con Breganze (7-4 al Pala Ferrarin) e Thiene (7-1 al Pala Ceccato) sono stati una diretta conseguenza, tre prestazioni fisicamente e mentalmente non all’altezza del potenziale gialloblu.
Se restava una speranza di riagganciare il vertice, questa è tramontata definitivamente a Montebello (5-1, ancora in trasferta), dove invece abbiamo dato un sostanziale via libera ai padroni di casa per il loro passaggio del turno. Liberata finalmente da malanni e condizionamenti, Pordenone si è ritrovata gagliarda e assai carica nell’epilogo stagionale, salutando il proprio pubblico con uno splendido pareggio, che poteva tranquillamente essere qualcosa di più, opposta alla capolista ammazza-campionato di quest’anno, ovvero il Bassano.

Dietro ai risultati, c’è la storia di un gruppo nato da zero a due settimane dall’inizio della stagione, dopo molte incertezze e ritiri di sostanza, dalla fusione a freddo tra quel che restava della Prima squadra e l’inesperta Under 17, con l’intento proprio di lavorare a favore di questi ultimi, per farne in un triennio di accelerazione agonistica l’ossatura della futura squadra di punta gialloblu. Un compito a cui coach Enrico Zucchiatti si è dedicato anima e corpo, ottenendo in pochi mesi risultati importanti e impensabili.
C’è voluto un po’ per amalgamare il gruppo e tirare fuori il meglio da ciascuno, ma se la risposta si può misurare con la simpatia e il sostegno che la squadra ha saputo nel pubblico crescente del Pala Marrone, il bilancio è davvero molto positivo. È chiaramente l’inizio di un percorso e tanta strada resta ancora da percorrere, tra mille incertezze, ma è un percorso necessario e fondamentale per assicurare un futuro di lungo periodo all’hockey pordenonese – deciso tra l’altro in netto anticipo sul trend nazionale che sta investendo ora anche i maggiori club di A1.
Da celebrare, assieme alla determinazione incrollabile dell’allenatore giocatore Enrico Zucchiatti, il sacrificio onorato da capitan Enrico Sergi, da Simone Sergi e dal portiere Cristiano Lieffort, unici sopravvissuti alla stagione precedente. Ammirevole anche la determinazione e la forza di volontà di Enrico Colli, al rientro dopo diversi anni di inattività e ostacolato da un lungo periodo di stop forzato per approfondimenti medici. Niccolò Bottarelli, arrivato in settembre in prestito dalla Pumas Viareggio, è cresciuto un po’ alla volta e lascia intravedere potenzialità ancora inespresse per la possibile nuova stagione in gialloblu.
Per quanto riguarda i marcatori, considerando sia il campionato che la Coppa Italia, Enrico Zucchiatti è in vetta con 29 reti, Enrico Sergi lo insegue a quota 20, 13 sono le segnature di Niccolò Bottarelli, 5 quelle di Simone Sergi e 4 quelle di Enrico Colli.
Tra i giovani si sono messi in luce soprattutto i quattordicenni Lukas Feletto (portiere) e Patrick Grizzo, in pista entrambi per un numero consistente di minuti, mentre sono in crescita le azioni di Emanuele Bortolus, Andrea De Cianni, Josias Pavanello e Giulio Caracozzi, che premono a loro volta per guadagnare spazio. Una stagione decisiva, per questi giovani, che hanno dovuto mettere alla prova la loro passione, tra gli inevitabili alti e bassi di un impegno un po’ più grande della loro età, ma senza mai mollare. Dietro di loro, tra l’altro, altri Under 17 staccheranno il ticket regolamentare per l’accesso in Prima squadra al compimento dei 14 anni, nel corso della prossima stagione.
Buone notizie arrivano anche dalle squadre agonistiche giovanili: i vertici delle classifiche trivenete sono ancora lontani, ma quest’anno tutte le formazioni si sono giocate tutte le partite, vincendo o sfiorando la vittoria in diverse occasioni.
Se il bottino dell’Under 17 di Zucchiatti, con la squadra però impegnata parallelamente anche in Serie B, è ancora modesto (12° posto con 4 punti), apprezzabile è stata la crescita dell’Under 13 di Luca Del Savio (12° posto finale e 18 punti guadagnati tra qualificazioni e play off) e dell’Under 11 di Mattia Battistuzzi (11° posto con 14 punti, che avrebbero potuto essere molti di più per quanto si è visto in pista e con un po’ di precisione in più in attacco).
Da qui si parte per impostare la nuova stagione, sperando che l’imminente chiusura estiva del Pala Marrone per il cantiere di rifacimento della pista non ritardi troppo l’avvio della preparazione per grandi e piccoli.

