
L’hockey su pista è uno sport dinamico, completo e appassionante, molto apprezzato a ogni età. I nostri corsi di avviamento avvicinano bambini e ragazzi (ma anche gli adulti!) a questa disciplina attraverso attività e giochi adatti all’età, pensati per favorire l’equilibrio, la coordinazione e la socialità.

È possibile usufruire di 4 lezioni di prova, gratuite e senza impegno, prima di decidere di iscriversi. Chiamaci o scrivici su Whatsapp al 333 3998720 per prenotare la tua prova.
Per svolgere l’attività è necessario indossare pattini a rotelle di tipo tradizionale (o quad), che mettiamo a disposizione delle famiglie in comodato gratuito.
È obbligatorio indossare un caschetto (per iniziare va bene quello da bicicletta o da rugby). È consigliabile ma non obbligatorio avere un paio di ginocchiere, all’inizio vanno bene quelle da pallavolo (da evitare invece le protezioni rigide da rollerblade, pericolose in palestra). Bastoni e palline, inizialmente di plastica, saranno distribuiti di volta in volta dagli allenatori.
Le lezioni sono gestite da tecnici certificati da Skate Italia. La responsabile del settore giovanile è Francesca Pizzutto, il responsabile tecnico è Roberto Belcari, Gli allenatori sono Mattia Battistuzzi e Isabella Valeri, con la collaborazione di Ricardo Jorge e Niccolò Bottarelli. Per promuovere forme di apprendimento tra pari, sono coinvolti come assistenti degli allenatori atleti di categoria superiore (Under 11, Under 13, Under 15 e Prima squadra).

Per la prova gratuita non è necessaria la prescrizione (vi faremo compilare soltanto un modulo per il prestito dei pattini). Al termine delle quattro lezioni di prova, per continuare l’attività e completare l’iscrizione, invece è necessario:
La quota annuale, comprensiva di 20€ di quota associativa all’ASD GS Hockey Pordenone, ammonta a:
La quota annuale può essere versata:
In caso di inizio nel corso della stagione, la quota è ridotta in proporzione. Non è prevista la riduzione della quota per frequenze parziali. In presenza di fratelli sarà applicato uno sconto del 50% alle iscrizioni successive alla prima.
La quota annuale comprende il tesseramento obbligatorio a Skate Italia e l’assicurazione di base. A discrezione delle famiglie, sono disponibili forme di assicurazione integrativa per gli infortuni.

Chiamaci o scrivici su Whatsapp al 333 3998720 oppure scrivici all’indirizzo di posta elettronica info@hockeypordenone.it. Saremo felici di rispondere alle tue curiosità per approfondire.
Puoi anche venirci a trovare direttamente in pista al PalaMarrone di via Molinari: ci trovi, in genere, il lunedì, il martedì e il giovedì a partire dalle 18:00.
Tutte le informazioni utili per gli iscritti sono raccolte nel Vademecum.
Chi si iscrive al Minihockey gioca anche le partite nel fine settimana?
Serve un po’ di tempo per prendere confidenza con i pattini e gli attrezzi di gioco. La partecipazione a campionati e tornei non è immediata e comunque è basata sul gioco e sul divertimento. Skate Italia organizza ogni anno calendari di attività non agonistica a livello triveneto, dividendo i ragazzi per età e competenze. Si tratta, per esempio, di percorsi di abilità sui pattini (per i più piccoli) oppure di incontri di hockey 3 contro 3 o 4 contro 4, su piste di dimensioni ridotte. In genere non impegnano più di un fine settimana al mese, tra gennaio e maggio. L’attività agonistica inizia invece dalla categoria Under 11, ovvero per i ragazzi e le ragazze che hanno compiuto gli 8-9 anni e che hanno completato l’addestramento di base.
Possono giocare anche le ragazze?
Eccome! Sempre più bambine in tutto il mondo scelgono l’hockey su pista. In Italia e nel mondo il movimento femminile è in forte crescita. A Pordenone, dove speriamo di poter dar vita presto a squadre giovanili tutte al femminile, si allenano già diverse giovani appassionate. Nel corso dell’anno coinvolgiamo le nostre atlete in allenamenti speciali, dedicati soltanto a loro. Inoltre potranno essere proposte iniziative speciali per hockeiste in erba come LipStick Hockey, raduno nazionale promozionale di hockey femminile, che ha visto la prima edizione nel 2023 la prima edizione.
Possono iscriversi anche ragazze e ragazzi più grandi?
I ragazzi e le ragazze di ogni età sono i benvenuti a provare l’hockey su pista. Dobbiamo però essere chiari nel dire che è molto impegnativo inserirsi in corsa nelle squadre agonistiche dopo gli 11/12 anni, perché il ritardo da recuperare nel pattinaggio e nella tecnica di gioco rispetto ai coetanei diventa importante. Non possiamo inserire giovani nelle squadre agonistiche finché non sono pronti, anche per una questione di sicurezza, e per questo motivo tendiamo a non incentivare queste situazioni. Tuttavia è già accaduto che ragazzi molto motivati abbiano bruciato le tappe e nel giro di un anno siano effettivamente riusciti a raggiungere i propri coetanei, disputando le prime partite ufficiali. Ai ragazzi più grandi (dai 16 anni in su), proponiamo invece il corso di avviamento MAXIHockey.
I genitori possono assistere agli allenamenti?
No. Chiediamo agli accompagnatori di non fermarsi mai in palestra durante gli allenamenti, perché la loro presenza distrae i bambini, soprattutto durante le prime, delicate esperienze sui pattini, e ostacola il lavoro degli allenatori. Durante gli allenamenti è comunque sempre presente almeno un dirigente responsabile che, in caso di necessità, richiederà la presenza dei genitori. Ai famigliari è dedicato l’ultimo allenamento di ogni mese, durante il quale possono assistere ai progressi dei giovani atleti.
È possibile frequentare le lezioni un solo giorno alla settimana, invece che due? Sono previsti sconti sulla quota, in questo caso?
Suggeriamo di frequentare con regolarità le lezioni dei corsi di avviamento, perché soprattutto all’inizio i progressi, che sono molto rapidi, permettono ai ragazzi di prendere sicurezza e divertirsi sempre più insieme ai propri compagni. Tuttavia non limitiamo la partecipazione a chi ha altre disponibilità e cerchiamo di venire incontro per quanto possibile alle difficoltà organizzative delle famiglie. Per esigenze amministrative, tuttavia, non ci è possibile scontare la quota in base all’effettiva presenza.
Se mio/a figlio/a salta un mese intero, posso evitare il pagamento di quel mese?
Il pagamento mensile, ammesso soltanto durante il primo anno di frequenza, è pensato come un’agevolazione di pagamento per venire incontro soprattutto alle famiglie dei ragazzi più piccoli che muovono i primi passi in questo sport. L’iscrizione e la quota però sono considerate annuali, perché ogni atleta per noi richiede una gestione e una programmazione che abbracciano l’intera stagione, a prescindere dall’effettiva presenza. Il pagamento mensile deve dunque essere considerato come una rateazione agevolata dell’intera quota annuale (o della frazione di quota annuale dovuta per chi entra nel corso della stagione), non un pagamento a consumo dell’attività effettivamente svolta in quel mese. Di conseguenza l’assenza agli allenamenti – salvo allontanamenti prolungati per gravi e giustificati motivi, che vanno approfonditi individualmente – non è considerata di per sé una valida giustificazione per la riduzione della quota.
Quali sono i valori della vostra società sportiva?
La società è gestita da genitori che hanno completato o stanno completando il percorso sportivo giovanile dei propri figli: conosciamo le difficoltà, ma anche le opportunità di crescita che questa disciplina può offrire. Crediamo soprattutto nel valore educativo dello sport, quando questo diventa strumento per sviluppare l’autonomia e la responsabilità, prima ancora del talento atletico. Pensiamo che tutti, anche coloro che non sono destinati a diventare campioni, possano vivere attraverso lo sport esperienze che possono contribuire a formarli come giovani uomini e giovani donne.
Non mi piace l’agonismo spinto, voi come lo affrontate?
Crediamo nel diritto dei bambini e dei ragazzi di divertirsi, perché è il modo migliore per imparare. I corsi di avviamento sono per definizione non agonistici. Le prime competizioni ufficiali del Minihockey non prevedono né risultato, né vincitori, né classifiche. Con l’ingresso nelle categorie agonistiche – che nell’hockey su pista partono abbastanza presto, con l’Under 11, ovvero dagli 8 anni in su – l’intensità, l’impegno e la disciplina richiesti crescono proporzionalmente. L’Under 13 è la categoria di passaggio tra il gioco e l’impegno vero. Dall’Under 15 in poi si comincia a fare sul serio. Questo non tanto perché sia obbligatorio vincere o bruciare le tappe, non inseguiamo certo coppe e trofei, ma perché l’hockey è uno sport complesso, il livello medio delle squadre con cui ci scontriamo nel Nord Est è molto alto e i campionati in genere sono articolati e impegnativi. Dunque se da un lato crediamo molto nel dare opportunità a tutti e nel prediligere il benessere individuale e di squadra ai risultati, man mano che il livello sale crediamo anche sia necessario motivare i nostri atleti a uscire dalla loro zona di confort e conquistare gli strumenti e le abilità necessarie per confrontarsi ad armi pari, perché rimediare sonore sconfitte – e lo sappiamo perché ci siamo già passati molte volte – alla lunga non è né istruttivo né sano e provoca una frustrazione controproducente anche al di là dello sport. Tra queste due tensioni non facili da conciliare, quella verso il divertimento e l’inclusione e quella verso la crescita agonistica e il superamento dei propri limiti, tracciamo quotidianamente la nostra rotta, insieme ai nostri atleti e alle loro famiglie.