Nasce la sezione hockey dello Skating Club Pordenone, si affilia alla FIHP-Federazione Italiana Hockey e Pattinaggio, ma non partecipa a campionati ufficiali.
Serie C, 5º e ultimo posto nel girone C. Esordio assoluto in un campionato agonistico, girone triveneto con Trieste, Monfalcone, Venezia e Valdobbiadene. La squadra è in rodaggio, vengono inseriti due elementi più esperti. Molte gare vengono annullate per pioggia (molte piste sono ancora all’aperto).
Serie C, 2º posto nel girone D (Friuli Venezia Giulia) contro Gorizia, Monfalcone e i giovani della pluriscudettata Trieste. Arrivano tre rinforzi da Gorizia, tra cui Giovanni Silvani.
Serie C, 2º posto nel girone D (Friuli Venezia Giulia), al quale si aggiunge il neopromossa Grado. Trasferimento al Palamarmi, dove si gioca in casa tutto il girone di andata per adeguarsi al calendario delle fiere.
Serie C, 3º posto nel girone Friuli Venezia Giulia. La squadra non decolla e peggiora il piazzamento dell’anno precedente.
Non si iscrive alla Serie C, è un anno sabbatico dal punto di vista agonistico.
Serie C, partecipa con la denominazione GS Hockey Pordenone. Alla fine di un buon girone di andata, durante la partita col Grado l’allenatore Bulfoni ritira la squadra per protesta contro l’arbitraggio e non partecipa nemmeno agli incontri successivi. La squadra viene penalizzata con l’esclusione del campionato e squalificata per tutto l’anno successivo.
Serie C, 5° e penultimo posto nel girone Friuli Venezia Giulia. Pordenone partecipa come Associazione Sportiva Pattinatori Verdi per la volontà di Bulfoni di aggirare la squalifica, una scelta che non risparmia divergenze e spaccature interne. Per contrasti con le società di pattinaggio artistico, inoltre, si gioca al Villaggio del Fanciullo, all’aperto. I pordenonesi partono bene, ma crollano sulla distanza.
Serie C, 2° posto nel girone C, che comprende anche le venete Breganze, Oderzo, Sandrigo e Padova. È una stagione di rilancio, con l’arrivo dello sponsor Pagnucco Cucine di Arzene. Si gioca ancora all’aperto. Quattro ragazzi delle giovanili (Battistuzzi, Presotto, Parri e Zucchiatti) vengono convocati a Breganze al raduno federale col ct della nazionale Leoni. A novembre nasce formalmente l’associazione Gruppo Sportivo Hockey Pordenone.
Serie C, vince il campionato nazionale, ottenendo il primato nel girone A e poi superando Bologna, Roma e Cosenza nella finale intergirone di Roma, ottenendo così la promozione in Serie B. La squadra è rafforzata grazie agli arrivi dell’allenatore Rino Pivetta, che porta con sé Nello Pivetta e Toni Toffolon.
Serie B, 3º posto nel girone A. La formazione è ulteriormente rafforzata con l’arrivo di Lenardi, Dall’Acqua (che segna 46 reti in 16 gare) e del nazionale Sbalchiero (36 reti in 11 gare), a Pordenone per lavoro. Dopo un ottimo debutto e un lungo testa a testa col CGC Viareggio, crolla nel finale finendo terza.
Serie B, 2º posto nel girone A. Da Trieste arriva il nuovo allenatore Lucio Torre, che porta con sé il difensore Lucio Fonzari. Pordenone parte molto forte, ma nel girone di ritorno perde terreno. In corso d’anno arriva il nuovo sponsor Santa Lucia, mobilificio di Prata. Cresce il settore giovanile, che schiera una squadra in categoria Ragazzi. I giovani Kössler, Battistuzzi, Tantillo e Pellegrini vengono convocati al centro di specializzazione federale.
Serie B, 1º posto nel girone A e promozione in Serie A. Silvani fa l’allenatore e la squadra termina imbattuta, vantando il miglior attacco e la miglior difesa del campionato. Dall’Acqua è capocannoniere del campionato (56 reti). La squadra Ragazzi arriva quarta a livello regionale, i giovani Battistuzzi, De Bacher e Kössler sono convocati ai raduni nazionali.
Serie A, 8° posto. Arriva dal Benfica il portoghese Jose Virgilio (40 reti). La squadra gioca con personalità (secondo miglior attacco), vincendo anche sul Breganze, che diventerà campione d’Italia. In Coppa Italia vince il girone di qualificazione, ma viene eliminato al turno successivo dal Trissino (poi vincitore della Coppa). La squadra giovanile di Promozione (equivalente a una serie D, popolata di farm team delle società maggiori) vince il girone Veneto, mentre la società schiera formazioni anche nei campionati Juniores, Allievi e Ragazzi. Kössler e Battistuzzi vengono convocati al raduno della nazionale Juniores, ma non vengono selezionati per gli Europei in Portogallo.
Serie A, 2º posto alle spalle di un inarrivabile Novara. Nuovo sponsor Postalmobili. La squadra è allenata dal triestino Francesco Sicignano e viene rinforzata dagli innesti dei triestini Aldo Fonzari e Maurizio Kalik. Trascinato da Virgilio, il Pordenone si dimostra subito molto solido e difficile da battere. In Coppa Italia, vince il girone di qualificazione e passa ai quarti, ma si ferma in semifinale. I pordenonesi Luciano Dall’Acqua e Sergio Vaccher partecipano con la nazionale italiana del ct Nanotti al torneo Oliveras de La Riva a Reus (Spagna), con Silvani accompagnatore ufficiale della squadra azzurra.
Nel campionato di Promozione, la squadra allenata da Adriano Battistella – che gioca a Fontanafredda – arriva quarta. Pordenone iscrive una squadra al campionato Ragazzi, mentre sia tra gli Allievi che tra i Ragazzi milita una squadra di San Vito al Tagliamento. Carlo Kössler partecipa a tutti i centri federali di specializzazione (tra cui uno a Pordenone) e viene infine convocato nella nazionale italiana juniores per partecipare ai campionati europei de L’Aia, in Olanda.
Serie A, 10º posto. Entra il nuovo sponsor Piennetre, mobilificio di Prata. Pordenone non ripete il campionato precedente, ma si assesta nella zona tranquilla della classifica. Carlo Sbalchiero appende i pattini al chiodo e diventa allenatore. Parte Virgilio, e l’assenza si fa sentire, ma arrivano l’ex portiere della nazionale Checco Fontana e il triestino Paolo Sicignano. Il neonato Hockey Rollen Pordenone (sponsorizzato Adsanos) disputa la Serie B.
A livello giovanile, presenze tra i Ragazzi (sia Piennetre che Adsanos, col Piennetre che passa il turno ma si ferma nel concentramento successivo, organizzato proprio a Pordenone). Una formazione Piennetre partecipa anche al campionato Esordienti.
Serie A, 9º posto. Arriva il portoghese Josè Leste (41 reti), destinato a diventare uno dei giocatori più forti di tutti i tempi. Checco Fontana va a Novara. Aldo Fonzari diventa allenatore, ma viene sostituito in seguito con Carlo Sbalchiero. Il campionato non è memorabile, ma la salvezza arriva senza patemi. Il campionato di Promozione diventa Serie D e vi partecipa la seconda squadra Piennetre per far fare esperienza ai giovani che non trovano spazio in Serie A. Vaccher e Kössler vengono convocati per i collegiali della nazionale, e Vaccher partecipa con l’Italia al Torneo di Basilea.
Al campionato regionale Allievi prendono parte sia Piennetre che Adsanos, ma passa il turno la Goriziana (che vincerà lo scudetto di categoria), mentre a quello Ragazzi partecipa solo l’Adsanos, che arriva secondo.
Serie A, 6º posto, vince la Coppa Italia. È il primo campionato a iniziare in inverno, uno spartiacque per l’hockey perché taglia fuori di fatto tutti gli impianti all’aperto, dimezzando il movimento. Pordenone in pista col nuovo sponsor AKAI. La squadra si indebolisce per la partenza di Leste (per obblighi di leva) e Sicignano, ma alla guida della squadra arrivano Fulvio Silvani e il preparatore Luciano Sgrazzutti, che portano nell’hockey schemi e tattiche del basket rivoluzionando il gioco e generando grande entusiasmo. Dopo un impensabile sesto posto in campionato, la squadra fa il botto in Coppa Italia, superando prima l’agevole girone regionale e poi i confronti a eliminazione diretta con Bassano, Siena, Follonica, battendo infine in finale il Correggio.
Maurizio Kalik partecipa con la nazionale ai Campionati Mondiali in Cile, mentre i pordenonesi Vaccher e Kössler vengono convocati per un raduno collegiale della nazionale italiana a Lodi e Kössler partecipa con la nazionale italiana Juniores al Torneo di Basilea. Nel campionato sperimentale Riserve Pordenone vince 7 gare su 10. Il Rollen Pordenone partecipa alla serie B. I giovani Umberto Meroni, Dario Rosset e Paolo Santangelo vengono convocati a un Centro federale di Alta Specializzazione organizzato dalla FIHP a Roma. Ai campionati Allievi e Ragazzi sono iscritte sia l’Akai Pordenone che la Rollen Pordenone
Serie A, 8º posto, finalista Coppa Italia, semifinale Coppa delle Coppe. Torna Leste, arriva Nassiz, parte Kalik. Buttignol e Battistuzzi vanno al Rollen Pordenone in serie B. Campionato di metà classifica, con la soddisfazione di aver battuto l’Amatori Lodi campione d’Italia in casa sua. Si gioca alla pista dell’oratorio di San Pietro Apostolo a Cordenons, perché il Palamarmi è in ristrutturazione. Nel campionato Riserve (mai più riproposto) la squadra pordenonese arriva ultima. Il Rollen, sponsorizzato Pagnucco, retrocede in Serie C.
In Coppa Italia, il Pordenone detentore del titolo viene ammesso direttamente ai quarti, elimina Breganze e Lodi e in finale in semifinale elimina il Lodi, ma in finale cede al Bassano. Come vincitore della Coppa nella precedente stagione, l’Akai disputa anche la Coppa delle Coppe: nei quarti supera i belgi del Kurink di Kuringen, mentre in semifinale viene superata (ai rigori) dagli spagnoli della Cibeles di Oviedo.
Nei campionati giovanili, Pordenone iscrive una squadra Allievi (terza nel campionato veneto) e una squadra Ragazzi (seconda). Tra i Ragazzi anche il Rollen, che chiude al penultimo posto. Umberto Meroni e Paolo Santangelo sono convocati ai centri federali, con Paolo Rutigliano del Rollen.
Serie A , 8º posto, un campionato di metà classifica. Si torna al Palamarmi, inaugurato dal torneo internazionale Città di Pordenone con Reus, Benfica e Lodi. Nuovo sponsor Stern, marchio del gruppo Zanussi. Al posto di Leste arriva un altro portoghese, Carlos da Cunha. In porta, dopo un anno al Rollen, c’è il triestino Livio Parasuco. Torna Kalik e dal Bassano arriva Franco Vanzo. Dal settore giovanile entra in squadra Umberto Meroni. La squadra è allenata inizialmente da Luciano Dall’Acqua, che ha appeso i pattini al chiodo, poi sostituito da Fulvio Silvani. In Coppa Italia Pordenone supera il primo turno a punteggio pieno, ma viene eliminata dal Giovinazzo.
Livio Parasuco è riserva in patria della nazionale italiana che disputa i campionati europei ad Essen (Germania), mentre nel marzo 1982 partecipa con la squadra azzurra alla Coppa delle Nazioni a Montreux (Svizzera), che l’Italia vince davanti all’Argentina e al Portogallo. Umberto Meroni partecipa con la nazionale italiana giovanile al campionato europeo Giovanile dell’Aia (Olanda): l’Italia giungerà seconda dietro al Portogallo, ma Meroni segnerà 19 reti. Nel campionato Juniores, la squadra targata Stern passa brillantemente il turno nelle qualificazioni trivenete e nel concentramento di semifinale, che si tiene a Pordenone, arriva secondo solo per differenza reti, aprendo al CGC Viareggio le porte della finale.
Serie A, 11º posto. Zoppas investe sull’hockey, anche se la sponsorizzazione arriva tardi per allestire una squadra competitiva. Pordenone, senza stranieri, si salva all’ultima giornata. Silvano Viera diventa direttore sportivo. Luciano Dall’Acqua va ad allenare il Rollen in Serie B. In ottobre Pordenone ospita i campionati europei juniores al Palamarmi. La nazionale del ct Massari, di cui fa parte la stella locale Umberto Meroni, vince il titolo continentale. Una vittoria che Meroni ripete il maggio seguente, nella nuova edizione del campionato che si tiene in Belgio. Nasce Magic Hockey, il giornalino sociale che accompagna le gare casalinghe, diretto da Renato Casagrande.
Serie A1, 4º posto, quarti di finale play-off scudetto. I campionati seniores sono riorganizzati, nascono la serie A1 e A2 al posto di A e B, con play off e play out. Torna Leste, torna Luciano Dall’Acqua in panchina. Il campionato parte male, ma poi la squadra decolla e finisce quarta, qualificandosi per i play off. Ai quarti il Lodi non perdona e Pordenone esce dalla corsa allo scudetto. Non va meglio in Coppa Italia, dopo Pordenone esce nel secondo turno contro Bassano. Ai campionati europei juniores di Barcellona, l’Italia di Meroni vince l’argento e l’attaccante pordenone domina la classifica marcatori con 18 reti. Per Meroni arriva anche la convocazione nella nazionale maggiore e il trasferimento a Monza.
Serie A1, 6º posto, quarti di finale play-off scudetto, finalista Coppa Italia. La stagione è caratterizzata da una crisi societaria, con l’uscita del presidente Pellegrini e il passaggio temporaneo di consegne all’assessore allo sport della giunta Cardin Alessandro Sebastiano. Accanto a Leste, arrivano l’argentino Pablo Cairo e, in corso di stagione, Gianni Galiotto. In panchina l’inedita coppia Fulvio Silvani e Luciano Dall’Acqua. Pordenone supera lo spareggio contro il Viareggio, ma nei quarti perde la bella a Bassano ed esce dalla competizione. In Coppa Italia i gialloblu eliminano Triestina, Roller Monza, Correggio e Bassano, conquistando la finale al Lido di Venezia contro il Novara: finisce 2-3 per i piemontesi, al termine di una gara rimasta negli annali soprattutto per incidenti e feriti in campo e fuori.
1985-1986 – Serie A1, 6º posto, quarti play-off, quarti Coppa Coppe, vince la Coppa Lega
1986-1987 – Serie A1, 14º posto e retrocessione in Serie A2, quarti di finale Coppa CERS
1987-1988 – Serie A2 (sponsor Zoppas Grandi Cucine), 3º posto e promozione Serie A1, 3° posto alle finali nazionali Allievi
1988-1989 – Serie A1, 14° posto e retrocessione in Serie A2
1989-1990 – Serie A2, 4º posto, rinuncia e riparte dalla Serie B. 3° posto alle finali nazionali Allievi.
1990-1991 – Serie B, 8º posto nel girone A
1991-1992 – Serie B, 5º posto nel girone 1
1992-1993 – Serie B, 4º posto nel girone A
1993-1994 – Serie B, 2º posto nel girone D prima fase, retrocede in Serie C nei playout
1994-1995 – Serie B, ripescaggio e 6º posto
1995-1996 – Serie B, 1º posto e promozione in Serie A2
1996-1997 – Serie A2, 7º posto
1997-1998 – Serie A2, 6º posto
1998-1999 – Serie A2, 7º posto nel girone A
1999-2000 – Serie A2, 6º posto nel girone A
2000-2001 – Serie A2, 7º posto nel girone A, Scudetto e Coppa Italia categoria Ragazzi
2001-2002 – Serie A2, 10º posto nel girone A e retrocessione in Serie B
2002-2003 – Serie B, 1º posto girone A, 1º posto fase finale, promozione in Serie A2
2003-2004 – Serie A2, 12º posto
2004-2005 – Rinuncia alla A2, riparte dalla Serie B, 6° posto
2005-2006 – Ripescaggio in A2 (sponsor Softsystem), 13° posto, retrocessione in Serie B
2006-2007 – Serie B, 8° posto
2007-2008 – Serie B (sponsor Dualinox), 7° posto
2009-2010 – Serie B, 2° posto, manca la promozione nella final four
2010-2011 – Serie B, 4° posto
2011-2013 – Collaborazione agonistica col Pordenone 2004, attività sportive sospese
2013-2014 – Riparte dalla Serie B (sponsor CAF CGN), 3° girone A, 2° final eight
2014-2015 – Serie B, 1° posto nel girone C, 5° posto alla final eight
2015-2016 – Ripescato in Serie A2, 10° posto
2016-2017 – Serie A2, 8º posto
2017-2018 – Serie A2, 7º posto
2018-2019 – Serie A2, 8º posto
2019-2020 – Serie A2, campionato sospeso per Covid
2020-2021 – Serie A2, 10° posto e retrocessione in Serie B
2021-2022
2022-2023
2023-2024
2024-2025
2025-2026
Gli Anni Sessanta Fulvio Aloisi, Silvio Baggio, Sergio Baroglio, Albino Basso, Riccardo Boenco, Adriano Battistella, Giorgio Callegher, Cappelletti, Antonio Caranfil, De Feo, Luciano Dall’Acqua, Andrea De Mattia, Claudio Fedrigo, Aldo Fonzari, Aldo Furlan, Uti Gismano, Eligio Grizzo, Adriano Lovati, Maurizio Lucchetta, Vincenzo Marzillo, Dino Parri, Toni Pasini, Gianni Pilot, Nello Pivetta, Augusto Quaia, Luigi Raffin, Carlo Sbalchiero, Paride Savoia, Giovanni Silvani, Rolando Stival, Antonio Toffolon, Sergio Vaccher, Mario Viera, Zago, Marco Zambon, Angelo Zanol, Luigino Zin
Gli Anni Settanta Bepi Artico, Fabio Battistuzzi, Paolo Bomben, Ferdinando Bottino, Franco Bovolenta, Mirco Bulfoni, Gianfranco Buttazzoni, Willy Buttignol, Cappelletti, Daniele Chiarello, Dario Da Rugna, Gianni Da Rugna, De Feo, Mario Fagotto, Francesco Fontana, Aldo Fonzari, Alberto “Bic” Gasparotto, Maurizio Kalik, Carlo Kössler, Vladimiro Lenardi, José Leste (Portogallo), Andrea Magagnin, Gianpiero Magagnin, Piero Mio, Mario Pellegrini, Claudio Piccin, Nello Pivetta, Rino Pivetta, Paolo Rutigliano, Franco Sicignano, Paolo Sicignano, Federico Tantillo, Lucio Torre, Roberto Vazzoler, José Domingo Pereira Virgilio (Portogallo), Roberto Zaza, Fausto Zucchiatti
Gli Anni Ottanta Antonini, José Luis Alessi (Argentina), Paolo Asperi, Nicola Barattin, Federico Barbani, Roberto Belcari, Gabriel Armando Beningaza (Argentina), Raffaele Biancucci, Michel Brugman (Olanda), Pablo Cairo (Argentina), Igor Colin, Carlos Albertos Almeiras de Cunha (Portogallo), Franco Curtarelli, Nicola Del Grano, Roberto De Mattia, Alessandro Fedon, Tullio Frau, Gianni Galiotto, Alessandro Giardini, Ricardo Daniel Pereyra Jorge (Argentina), Tonino Lepore, Andrea Manfrin, Stefano Maffei, Umberto Meroni, Mauro Nassiz, Livio Parasuco, Dario Rosset, Andrea Santangelo, Paolo Santangelo, Fulvio Silvani, Luciano Sgrazzutti, Riccardo Scuccato, Franco Vanzo, Marco Vidoz, Patrik Zwaanswijk (Olanda)
Gli Anni Novanta Massimo Barberi, Paolo Bertolin, Davide Casagrande, Luca Dalla Bona, Luca Del Savio, Marco Del Savio, Andrea De Mattia, Marco Fioretti, Massimo Ladini, Franco Lombino, Edi Macuz, Mauro Marrone, Alessio Mattiuzzo, Andrea Moro, Tiziano Poli, Antonio Posito (Argentina), Davide Pitton, Angel Edoardo Quiroga (Argentina), Alessandro Raso, Arsenio “Senato” Cristo Esculudes Junior (Mozambico), Francesco Sgrazzutti, Massimiliano Tonel, Daniele Tramontin, Vincenzo Trevisiol, Simone Viera, Denis Zanussi
Il Duemila Mattia Battistuzzi, Riccardo Bellé, Massimo Belligio, Luca Dalla Bona, Antonio Carretta, Maurizio Ceolin, Luca Chiarello, Eros Mario Cortes (Argentina), Riccardo Cos, Giuseppe Farinola, Piero Franzoni, Alessandro Furlan, Davide Furlanis, Mattia Furlanis, Dario Giacomini, Massimo Kalik, Cristiano Lieffort, Edoardo Lombino, Luis Lombino, Valentin Lombino, Lucio Marrone, Riccardo Masutti, Carlo Menes, Giulio Meriggioli, Matteo Minni, Marco Moschetta, Aldo Settimio Nobili de Boni, Giorgio Osmini, Davide Poletti, Simone Quaia, Danilo Santimone, Massimo Vendramini
Gli Anni Dieci Stefano Baffi, Francesca Bellé, Andrea Bicego, Giovanni Bordignon, Paolo Bordignon, Francesco Chiarello, Marco Chiarello, Alessandro Cortes, Silvio Costenaro, Riccardo Cozzarin, Mattia D’Andrea, Davide Della Giustina, Andrea Desiderio, Enrico Di Noto, Alessandro Ferronato, Alessandro Franchi, Domenico Furlan, Michael Kuma, Ruben Jofré, Erika Marullo, Mattia Marullo, Marco Oripoli, Giorgio Osmini, Juan Eduardo Oviedo (Argentina), Federico Paghi, Giulio Paghi, Edo Pilati, Riccardo “Pane” Pozzato, Luca Rigon, Marco Rigon, Edoardo Salamon, Enrico Sergi, Simone Sergi, Matteo Trento, Enrico Zucchiatti, Davide Zucchiatti
Gli Anni Venti Emanuele Bortolus, Niccolò Bottarelli, Giulio Caracozzi, Tommaso Castiglioni, Filippo Dall’Acqua, Andrea De Cianni, Lukas Feletto, Patrick Grizzo, Alba Lodesani, Giorgio Maistrello, Loris Mazzega, Flavio Moro, Josias Pavanello, Federico Pedroni, Erjus Rakipaj, Andrea Volpi
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