Dopo la Coppa Italia, un primo bilancio
Terminate le qualificazioni di Coppa Italia di Serie B, è tempo per noi di tracciare un bilancio intermedio della stagione, a poco più di un mese dall’avvio del campionato (l’esordio è in programma il 25 gennaio al Pala Marrone contro Breganze). Una stagione che è cominciata in salita e tra molti punti di domanda: dopo un campionato giocato ad alto livello e concluso sfiorando le finali per la promozione in A2, diversi abbandoni nell’organico per scelte di studio, di lavoro o comunque personali hanno reso infatti impossibile rilanciare le stesse ambizioni.
Nell’incertezza, che si è protratta fino quasi al punto da pregiudicare l’iscrizione stessa al campionato, abbiamo scelto di buttare il cuore oltre l’ostacolo e di guardare con fiducia al futuro. Grazie soprattutto alla determinazione di Enrico Zucchiatti, che si è sobbarcato la doppia veste di allenatore e giocatore, abbiamo avviato un progetto pluriennale per unire gli atleti Seniores rimasti a disposizione a un gruppo di giovanissimi del vivaio, con lo scopo di accelerare la maturazione di questi ultimi e di mettere con loro e su di loro le basi per il futuro nucleo di atleti di punta della nostra società. Un salto non indifferente, per un settore giovanile come il nostro, ancora incompleto nelle categorie e non ancora sufficientemente competitivo.
Il girone di qualificazione alla Coppa Italia è stato il primo banco di prova e l’abbiamo affrontato con molto entusiasmo ma una preparazione ancora incompleta. Finiamo il girone di qualificazione al quarto posto, con 12 punti, frutto di 3 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte. Bene ma non benissimo, sotto il profilo puramente contabile dei risultati. Non tanto per le sconfitte in sé, che nel progetto di questa stagione erano messe in conto, ma perché abbiamo perso per strada diversi punti quando sembravano già messi al sicuro, a causa della tenuta mentale e fisica che copre ancora a fatica i cinquanta i minuti. Cuore e passione alimentano un spirito di gruppo molto apprezzabile, ma è ancora tanto il nervosismo che condiziona l’agonismo e penalizza la squadra in pista.

Il nostro punto di forza al momento è la difesa, anche se troppe volte abbiamo preso reti per distrazioni e cali di concentrazione dalle conseguenze talvolta determinanti. Cristiano Lieffort ha mantenuto una costanza decisamente apprezzabile in porta, dando sicurezza all’intero reparto difensivo. Il quattordicenne Lukas Feletto si è sempre fatto trovare pronto quando è stato necessario dare il cambio a Lieffort e nel girone di ritorno ha avuto anche modo di mettersi alla prova con onore sui 50 minuti (a Bassano contro il Roller A e a Sandrigo).
In fase offensiva siamo cresciuti partita dopo partita: costruiamo parecchio e bene, la squadra si sta abituando ai sincronismi del gioco imposto da coach Zucchiatti, il pubblico dimostra di apprezzare, ma ci manca ancora troppo spesso l’ultimo centimetro, il guizzo decisivo che serve a buttare la pallina in porta. Un ruolo che è ancora affidato soprattutto allo stesso Zucchiatti e a Enrico Sergi, che da soli hanno totalizzato 27 delle 36 reti gialloblu in Coppa. Il nuovo arrivo Niccolò Bottarelli (5 reti) ha dato un apporto determinante in molte occasioni alla manovra della squadra, ma spesso la troppa voglia di fare bene condiziona tranquillità e lucidità nelle fasi decisive del gioco. Nel quintetto titolare spicca infine la grande capacità di sacrificio di Simone Sergi, che macinando gioco sta anche imparando a gestire sempre meglio l’ansia da prestazione.
Enrico Colli ha pagato un lungo periodo di assenza per accertamenti medici, ma nelle prime e nelle ultime gare del girone di Coppa si è sempre fatto trovare pronto e ha dimostrato grande serietà e voglia di emergere, dopo diversi anni di inattività. Tra i giovanissimi spicca per minutaggio soprattutto Patrick Grizzo, che ha saputo trasformare in grinta l’emozione dell’esordio e proporsi come cambio affidabile quando i titolari hanno necessità di rifiatare. Con lui hanno mosso i primi passi in categoria Seniores anche Emanuele Bortolus, Andrea De Cianni, Giulio Caracozzi e da dicembre, compiuti i quattordici anni, anche Josias Pavanello. Sono tutti ragazzi che nel frattempo stanno giocando, guidati sempre da Enrico Zucchiatti, anche la loro categoria giovanile Under 17, a volte giocando due partite in un giorno.
La strada è ancora lunga, quello che non sembra mancare tuttavia è proprio la volontà da parte di tutti di percorrerla e l’orgoglio di volercela fare. La pausa precampionato ci dà modo di riordinare le idee e mettere a punto gli automatismi. Sulla carta il girone C si presenta non meno impegnativo della Coppa Italia: ritroviamo l’Hockey Bassano (vincitore del girone di Coppa) e il Roller Bassano B (che abbiamo sconfitto nell’ultima giornata), a cui si uniscono Breganze (seconda con 15 punti nel girone C, vinto da Recoaro), Montebello (terza a 11) e Thiene (quinta a 7).
La formula del campionato prevede una prima fase a 6 gironi, al termine della quale le prime squadre classificate parteciperanno agli spareggi nazionali per l’accesso alla final four per la promozione in A2. Nel nostro girone sono due i posti utili alla qualificazione, che porteranno allo scontro con le migliori del girone D (Emilia-Marche, con Correggio, Modena, Mirandola, Pesaro e Scandiano) il 17 e 18 maggio prossimi.
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